IL PRIMO SETUP ASTRONOMICO: un calvario durato mesi.

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PRIME ACQUISIZIONI DI ANDROMEDA COL NUOVO SETUP NELLA NOTTE DEL 29 SETTEMBRE 2021. Tot 1,5 ore di esposizione con CMOS-OSC senza uso di filtri a banda stretta.

La foto che vedete qua sopra per me è molto importante. Lei è il risultato di 6 mesi di paziente attesa e di tanto nervoso perché frutto di un setup che mi ha fatto letteralmente impazzire: c’è chi acquista il pacchetto completo con tutte le strumentazioni necessarie per iniziare, magari in pronta consegna da un negozio online, e dopo una settimana sta già facendo i primi scatti dal terrazzo di casa! Beh per me non è stata proprio la stessa cosa! Da quando ho aperto questo sito con lo scopo di condividere le mie esperienze mi sono arenato in un pantano di ritardi nelle consegne, strumentazioni guaste ed incompatibilità tra device che mi ha letteralmente assorbito, impedendomi di scrivere nuovi articoli. Il resoconto di tutti questi problemi sarà sicuramente utile a chi deciderà di acquistare un nuovo modello di Cem40 da guidare con l’ormai noto e diffusissimo sistema ASIAIR di casa ZWO, ed in via più generale a tutti quelli che non sanno cosa aspettarsi dalla messa a punto di un primo e nuovo Setup astrofotografico. Non voglio terrorizzare tantomeno scoraggiare nessuno perchè sono sicuro che tante sfortune tutte assieme potevano capitare solo a me.

Anche io, come tanti altri, ho deciso di ordinare tutto in tempi di covid e di lockdown, quando i vari rivenditori non riuscivano a farsi mandare una montatura equatoriale neanche a pagarla oro; forse proprio a causa del lockdown, quando tutto il mondo era chiuso dentro quattro mura, mossi dalla noia e dalla disperazione, abbiamo deciso di affacciarci alla finestra ed alzare gli occhi al cielo,  scoprendo che la vera immensità si trova sopra di noi, non  sotto al nostro naso. E così i grandi magazzini dell’astronomia amatoriale si sono svuotati, complice anche il blocco delle produzioni in Asia.  Fattostà che stufo del mio primo telescopio, un giocattonole con cui litigavo da circa un anno, ho deciso di acquistare il primo vero setup per astrofotografia. Non citerò lo store a cui mi sono rivolto per ovvie ragioni, ma basti sapere che dopo un giro di telefonate tutti dicevano la stessa cosa: circa tre mesi di attesa per una skywatcher eq6…. SE VA BENE!!

Pazientemente mi sono messo in fila e mese dopo mese ricevevo notizie sul posticiparsi della data di consegna, fino ad arrivare a Settembre 2021. A conti fatti, avendo ordinato tutto verso Marzo, avrei dovuto aspettare 6 mesi; un’infinità….. allora ho deciso di cambiare strategia puntando su una iOptron Cem40 che sarebbe arrivata un po prima.

Particolare della iOptron Cem40.

Il tutto è stato recapitato a casa i primi di Luglio, dopo circa 4 mesi; ancora non sapevo che la mia pazienza era stata provata solo in minima parte. Ma si sa, l’astrofotografia è  uno“sport” per gente calma!!!! Infatti dopo aver montato tutto e fatto i vari collegamenti il sistema non funzionava. La madre di tutti i problemi, quando hai a che fare con l’assistenza clienti di questi prodotti di nicchia, è che rispondono sempre in inglese e dopo vari giorni. Volevo trovare l’origine del problema celermente ed in questo caso io ho potuto immaginare solo i due scenari più banali: o un bug software o un danno hardware. Scoprendo l’esistenza dell’uno si sarebbe escluso l’altro; il modo più veloce per farlo era reinstallare i firmware sulla montatura mentre su ASIAIR (il mini PC che avevo scelto per gestire il tutto da remoto) un nuovo sistema operativo. Rinnovati tutti i software i problemi persistevano, allora, preso dallo sconforto, mi sono buttato a capofitto sui vari forum (anche qua scrivono tutti in inglese!!) ed ho scoperto che qualche altro cliente d’oltre oceano aveva avuto i miei stessi problemi. Con una strana pulce nell’orecchio ho preso contatti direttamente con la ZWO, la quale in modo secco, in merito ad ASIAIR, rispondeva: “Hi Simone, try to connect CEM40 > USB cable > ASI Cooled Camera USB Hub or An external USB Hub > ASIAIR USB port. It’s an iOptron Chip issue with the ASIAIR driver…. insomma, tradotto: “ciao Simone, prova a “ficcare” un Hub usb tra ASIAIR e montatura per aggirare il problema”. Tanto semplice da fare quanto da farti impazzire se non lo sai: ne io ne il rivenditore potevamo immaginare che la iOptron avesse rinnovato da pochissimo la porta usb della montatura con un nuovo chip e che questo non era ancora stato reso compatibile con i driver di ASIAIR; fino a qualche mese prima i due sistemi lavoravano assieme benissimo.

Vista posteriore del sistema. La scatolina rossa è ASIAIR, il mini PC a cui viene collegata la montatura e tutti glia altri device.

Ma risolta questa cosa se ne ne presenta un’altra, perchè si sa, i problemi non arrivano mai da soli: per poter stazionare la montatura in giardino e guidarla stando dentro casa al calduccio sul divano avrei dovuto avere un segnale wifi molto forte. Per fare questo l’unico modo era creare una connessione cablata con un piccolo ripetitore vicino alla finestra del salotto. Tali router si acquistano online a pochi euro ma quando ASIAIR ti arriva con una porta ethernet non funzionante la vedo dura metterli in comunicazione. Come se non bastasse questi tp-link vanno impostati con la giusta configurazione e capire se lo stai impostando male o se non funziona qualche componente non è facile. Onestamente dopo tante sfortune la prima cosa che ho pensato è stata che ero io talmente deficiente da non saper seguire una banale procedura guidata; non volevo credere che il destino si stesse accanendo in modo così freddo nei miei confronti presentandomi un nuovo problema, stavolta sull’hardware. Dopo averle provate tutte (ma proprio tutte), l’unica soluzione percorribile era proprio quella a cui non volevo arrivare: reimballare tutto e rispedire all’assistenza clienti, ma questo probabilmente mi avrebbe portato via qualche altro mese. Ho dovuto chiamare a raccolta tutto il mio karma per accettare questa soluzione dopo aver perso ore ed ore, forse giornate, senza trovare soluzioni. Nel frattempo si era bloccata in modo anomalo anche la fotocamera principale del sistema, una ASI 294 MC Pro. Molto sconsolato ho rimesso tutto nelle scatole: ASI AIR, fotocamera e montatura sono ritornate al mittente.

La porta ETHERNET di ASIAIR in comunicazione con il Tp-Link. I Led lampeggianti indicano un corretto scambio di dati ma questi restavano spenti o al massimo si accendevano random una volta su 10 fornendo una connessione cablata molto instabile.

Devo dire che nonostante tutto l’assistenza clienti è stata molto paziente con me perché l’ultimo periodo stavo letteralmente “impazzendo” e mi mettevo in contatto con loro per ogni sciocchezza!!! Dopo circa 2 settimane dall’arrivo della merce presso il laboratorio i tecnici mi dicono che effettivamente la fotocamera era guasta ed ASIAIR aveva la porta ethernet difettosa (anche se io credo che avesse un problema ben più grave perché spesso mi cadeva la connessione anche in modalità wifi). Senza batter ciglio mi sono stati rimandati indietro dei device nuovi, mentre la montatura era la stessa ma con l’ennesimo aggiornamento firmware! Sono passati oramai 6 mesi da quando ho effettuato il primo ordine dallo store online ma fiinalmente ho potuto montare tutto in giardino e con 3 click guidare l’inquadratura verso andromeda inseguendola per 1 ora e mezza con un errore medio di 0,52 arcosecondi!!!

Il grafico della prima autoguida con ASIAIR.

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Alla fine della prima esposizione, un conto alla rovescia di 180 secondi interminabili, è comparsa la barra verde che indicava il caricamento dell’anteprima e la mia salivazione iniziava a venire meno… finché non è comparsa l’immagine a tutto schermo e quasi mi ribaltavo all’indietro dallo stupore: un singolo light da 180 secondi su Andromeda era capace di rivelare dettagli così fini che non ci volevo credere; le polveri sottili che orbitavano attorno al nucleo galattico di questo mostro distante più di 2 milioni di anni luce erano tutte sotto ai miei occhi; forse ero abituato a vedere fotografie iper compresse pubblicate online da altri amici astrofotografi, invece nello scatto grezzo originale tutto il dettaglio era ancora presente ed ero sbalordito.

Prima immagine grezza acquisita con il nuovo Setup. L’elaborato finale è la foto in cima a questo articolo

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È sbalorditiva anche la semplicità di utilizzo di ASIAIR…. quando funziona!!!!! In ogni caso ora la strada è spianata, resta solo da settare un po la guida dopo il meridian flip automatico e ci siamo. Un’altra nota dolente è la compatibilità dei cavi usb2 con la montatura: non tutti funzionano ma questo piuttosto che un problema di cablaggi potrebbe essere un bug delle porte usb del mio computer; tutta roba che vedrò in seguito ora che ho scoperto la facilità di gestione tramite ASIAIR.

Raccontando questa esperienza non voglio spaventare nessuno, semmai preparare quanti si apprestano ad iniziare una disciplina così affascinante: le strumentazioni da utilizzare sono tante e trovare la giusta compatibilità per farle funzionare all’unisono in perfetta armonia è spesso la sfida primaria. Potrebbe essere necessario perdere tanto tempo, rimettere mano sull’inglese ed approfondire qualche concetto di informatica, ma questi sono tutti stimoli per arricchire il nostro bagaglio culturale, oltre che allenare la pazienza!!! Se si è agli inizi come me sono più i pugni che si ricevono di quelli che si danno ma poi quando arrivi alla fine dell’incontro,  vincendo con un colpo di coda improvviso, tutto il sacrificio fatto viene ripagato in modo ancora più dolce!

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